Sicurezza, AI e sovranità: il GSIS 2025 ridisegna la strategia europea

Nella città tedesca di Amburgo che affaccia sull’Elba si è svolto uno degli incontri più significativi dell’anno per chi osserva le dinamiche tra geopolitica, tecnologia e sicurezza: il Global Security and Innovation Summit (GSIS).

Due giornate intense, scandite da interventi di generali, analisti strategici, dirigenti industriali e giovani innovatori. Un mix che ha reso chiaro un messaggio: la sicurezza del futuro non appartiene più ai confini di un solo Paese, ma nasce dalla cooperazione e dalla sovranità tecnologica europea.

Al centro del dibattito, un’urgenza ormai evidente — rendere l’Europa indipendente sul piano economico e tecnologico, soprattutto nei settori legati alla difesa ed all’intelligence. L’idea di fondo è che senza una filiera autonoma, dall’energia ai semiconduttori, l’Unione rimane vulnerabile a shock esterni ed a dipendenze strategiche.

Tra i protagonisti del Summit, il tenente generale Michael Vetter, volto noto della difesa tedesca, ha invitato a una visione sistemica della sicurezza: “non è solo questione di armi, ma di resilienza digitale, logistica e industriale”. Accanto a lui, colossi come Airbus ed EDGE Group, insieme ad un ecosistema di startup selezionate dal GSIS Accelerator, hanno mostrato come l’intelligenza artificiale, i dati e le catene di approvvigionamento sicure siano ormai i nuovi “teatri operativi” della sicurezza globale.

Il vertice, organizzato in collaborazione tra l’International Institute for Strategic Studies (IISS) e Hamburg Messe und Congress, ha sancito la nascita di una piattaforma permanente di confronto e cooperazione. Un luogo dove esperti civili e militari, policy maker e aziende potranno definire strategie condivise contro minacce sempre più ibride ed interconnesse.

Il prossimo appuntamento è già fissato: dicembre 2026, quando il GSIS tornerà come osservatorio e catalizzatore per l’innovazione nella sicurezza internazionale.

Il GSIS 2025 ha dunque mostrato che la sicurezza non è più solo questione di arsenali o strategie militari, ma di autonomia tecnologica e resilienza industriale. Per l’Europa, il vero banco di prova sarà quindi, trasformare questa consapevolezza in politiche comuni e concrete. L’equilibrio tra innovazione ed indipendenza strategica resta la sfida decisiva dei prossimi anni.


The Global Security and Innovation Summit (GSIS 2025), held in Hamburg on October 22–23, brought together leading figures in politics, defense, and technology to discuss the future of global security. The event emphasized the urgent need for Europe to achieve technological sovereignty and economic independence amid growing geopolitical challenges. Speakers such as Lieutenant General Michael Vetter and representatives from Airbus and EDGE Group highlighted the role of AI, secure supply chains, and innovation in reshaping defense strategies. Organized by the International Institute for Strategic Studies (IISS) and Hamburg Messe und Congress, the GSIS established itself as a continuous platform for strategic dialogue — with the next summit scheduled for December 2026.

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